fbpx

Questione di peeling…

Bentornato settembre! Non la sentiamo quest’aria un po’ frizzantina che sa di ripartenza? Questa rinnovata voglia di fare?

No? Avete ragione, non la sento neanche io.

Ma siamo tornati dalle vacanze, forse ci siamo un po’ abbronzati (chi più, chi meno, non è obbligatorio), di sicuro la nostra pelle ha un po’ sofferto, perché caldo, sudore, sole e sale la fanno soffrire.

Sapete cosa possiamo fare di buono per lei? Una bella esfoliazione!

No, non vi toglie l’abbronzatura, state seren*.

Cos’è il peeling?

Il peeling, o esfoliazione, è l’azione che permette di eliminare o comunque accelerare l’eliminazione dello strato più superficiale dell’epidermide, che è fatto di cellule morte.

Velocizzando questo procedimento, si aiuta il rinnovo cellulare, ottenendo una pelle più luminosa, morbida e che riesce ad assorbire meglio i principi attivi degli altri prodotti.

Ma non solo: l’esfoliazione è ottima per aiutare a trattare acne e macchie della pelle.

Esistono tre diversi tipi di peeling, a seconda delle sostanze che andiamo ad utilizzare.

Peeling meccanico

Quello del caro e vecchio scrub: contiene dei granuli più o meno grandi e ruvidi, che massaggiati sulla pelle rimuovono meccanicamente le cellule morte.

Anche i gommage appartengono a questa categoria, ma sono ovviamente i più delicati.

Parliamo di sostanze come sale, zucchero, caffè, ma anche minerali (il caolino, grande amico delle pelli grasse, o il silicio).

Non danno problemi con l’esposizione solare e possono essere applicati una o due volte a settimana.

Non ne sono una grande fan, ma solo perché l’effetto dipende troppo da come noi facciamo il massaggio. È difficile mantenere la giusta e costante pressione per un risultato uniforme e ottimale.

Peeling chimico

Fatto da sostanze che sono in grado di rompere i legami tra i cheratinociti (le cellule morte dell’epidermide).

Agisce più in profondità rispetto ai peeling meccanici ed è più aggressivo, a base di acidi.

Il mercato ci offre una vasta scelta di prodotti con concentrazioni e tipi di acidi diversi: dal mandelico (più delicato) al salicilico, dall’acido lattico agli acidi della frutta e l’acido glicolico.

Sono quasi tutti fotosensibilizzanti, con le poche eccezioni dell’acido salicilico e del mandelico, ma per sicurezza è sempre bene utilizzarli di sera.

È anche abbastanza normale avvertire un certo discomfort durante l’applicazione (la pelle si arrossa e può pizzicare). Ovviamente, se questo diventa eccessivo, risciacquate.

Peeling enzimatico

Forse il meno conosciuto, sfrutta alcuni enzimi estratti dalla frutta: la papaina (dalla papaya) e la bromelina (dall’ananas).

Il meccanismo d’azione è simile a quello del peeling chimico, ma risulta più delicato: gli enzimi, al contrario degli acidi, sono in grado di andare a sciogliere solo i legami dei cheratinociti, senza colpire le altre strutture.

Quindi anche le pelli più sensibili possono sfruttare questo tipo di esfoliazione.

Consiglio comunque di applicarli la sera. Si possono anche trovare prodotti senza risciacquo, che permettono agli enzimi di agire tutta la notte.

In conclusione…

Ora che sapete quante possibilità esistono per accelerare il ricambio cellulare, potete scegliere la più adatta e aiutare la vostra pelle a prepararsi alla nuova stagione.

E se non avevate l’abitudine di farlo, vi consiglio di inserire un peeling nella vostra routine. Una o due volte a settimana.

(Davvero, non vi toglierà l’abbronzatura!)

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: