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Vitamina C in estate: sì o no?

Piccolo dramma da risolvere: abbiamo spesso sentito dire che i cosmetici con la vitamina C vanno usati sempre con la protezione solare e che, anzi, è meglio non esporsi al sole dopo averli applicati.

Ma è vero? E se è vero, esattamente perché’?

Cos’è la vitamina C.

La vitamina C, o acido ascorbico, è una molecola che ci garantisce tantissimi benefici. Il principale è quello antiossidante.

È per questo motivo che è spesso utilizzata sia come integratore che nei cosmetici: protegge le cellule dall’azione dei radicali liberi.

I radicali liberi sono molecole che tendono ad ossidarne altre, con cui vengono a contatto. E la vitamina C cosa fa? Si sacrifica, ossidandosi al posto delle nostre cellule, che altrimenti soffrirebbero di invecchiamento precoce.

A livello cutaneo, poi, ha dimostrato anche avere un effetto uniformante, illuminante ed in grado di stimolare la produzione di collagene (quindi aiuta anche la tonicità del derma).

Tutte queste caratteristiche la rendono tra gli attivi più amati da tutti i tipi di pelle, soprattutto quelle più giovani.

Il suo punto debole.

Come ogni supereroe, anche la vitamina C ha un punto debole: si ossida.

Lo abbiamo appena visto, contrasta i radicali liberi ossidandosi al posto delle nostre molecole. È una molecola altamente instabile.

Vi hanno mai detto di bere subito la spremuta d’arancia e non lasciarla alla luce? È esattamente per questo motivo: l’acido ascorbico si degrada.

Ora, nelle formulazioni cosmetiche è trattato in modo da essere il più stabile possibile, ma non possiamo fare i miracoli.

Fotosensibile o fotosensibilizzante?

Qui entra in gioco il sole: i raggi UV sono altamente ossidanti (sappiamo cosa fanno alla nostra pelle) e ovviamente la vitamina C ne è una facile vittima.

Ma questo significa che può crearci dei danni?

No, l’acido ascorbico è fotosensibile, cioè si degrada alla luce, ma non è fotosensibilizzante (almeno non nelle sue forme stabili utilizzate nei cosmetici). Cioè non è una di quelle sostanze che, alla luce, dà il via a delle reazioni che possono ledere le nostre cellule (come fanno il retinolo o l’acido glicolico, per esempio).

Allora può essere usata d’estate?

In realtà sì. È vero che degraderà velocemente, ma accadrà proprio perché starà proteggendo noi dall’ossidazione. E anzi, viene considerata come un fotoprotettore a tutti gli effetti.

L’uso dell’SPF in associazione è sempre consigliato, perché può aiutare a mantenere attiva più a lungo la vitamina C (perché la protegge a sua volta).

L’uso più appropriato per l’estate è di applicarla alla sera, così non solo sarà più stabile, ma aiuterà a riparare la pelle durante la notte.

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