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Sunscreen day

Vi tocca raga… Che vi devo dire.

Il 27 maggio è dedicato a ricordarci quanto sia importante proteggere la pelle dal sole.

Ma perché, esattamente, e come possiamo usare questi prodotti perché siano veramente efficaci?

Da cosa ci dobbiamo proteggere?

Il sole emette uno spettro molto ampio di radiazioni a varie lunghezze d’onda. Quelle da cui dobbiamo difenderci sono i raggi UVA e UVB.

Gli UVB sono i principali responsabili di scottature ed eritemi e penetrano nella nostra epidermide solo fino a un certo punto. L’indicazione della SPF è proprio relativa al livello di protezione contro questi.

Se pensate che scottature ed eritemi siano la cosa peggiore, sbagliate: sono gli UVA i raggi veramente dannosi. Arrivano in profondità nel derma e sono i responsabili del fotoinvecchiamento e, soprattutto, dei vari tumori cutanei.

Ma se i prodotti riportano solo l’SPF, proteggono anche dai raggi UVA?

Sì. In Europa vige una normativa che prevede una protezione contro gli UVA pari ad un terzo rispetto alla protezione UVB. Quindi un SPF 30 deve avere una protezione contro gli UVA pari almeno a 10.

Oggi, molti prodotti aggiungono anche protezioni contro i raggi infrarossi e la temutissima luce blu, che è prevalentemente responsabile di invecchiamento precoce.

Come scelgo la protezione giusta?

La scelta della protezione solare dipende prevalentemente dal nostro fototipo.

Significa che un fototipo 6 (più scuro) può evitare di proteggersi?

Ovviamente no. Se anche non ci sono effetti evidenti ed immediati (dati dagli UVB), non significa che gli UVA non agiscano e non possano portare effetti negativi anche sulle pelli più scure.

Il mio consiglio, anche se mi rendo conto che sia molto difficile accettarlo, è di usare sempre protezioni medio-alte (30/50/50+).

Lo so che state facendo tutti la stessa obiezione, non cominciate nemmeno: ci si abbronza comunque. Perché? Semplicemente perché nessuna protezione è efficace al 100%, il nostro organismo dovrà comunque produrre della melanina. Forse otterrete una tintarella meno evidente, ma sarà più sana e anche più duratura nel tempo.

E come si applica la protezione solare?

Gli strumenti per proteggerci li abbiamo. Ok, ora come si usano?

Con pazienza. L’applicazione va effettuata circa mezz’ora prima dell’esposizione solare e rinnovata ogni due ore.

Per quello che riguarda la quantità, è piuttosto difficile. Le linee guida indicano circa 35ml di prodotto per un’applicazione completa. Poi è ovvio che non ci mettiamo lì a misurarli e andiamo ad occhio.

Un’attenzione particolare è da riservare alle zone sensibili, come il naso, le labbra, la parte tra le dita dei piedi (strano, sì, lo so) e ovviamente nei, macchie, tatuaggi e cicatrici.

In questo caso sarebbe indicato tenere uno stick con protezione molto alta, da applicare anche più spesso rispetto alla crema.

Ma la crema appiccica…

Quello della texture è un tasto dolente, lo so. È la natura stessa dei filtri solari (chimici o minerali che siano) a dare quella sensazione pastosa.

Però oggi, in commercio, si trovano tantissimi prodotti formulati in modo innovativo: fluidi, gel, spray totalmente trasparenti…

Chiedete consiglio, troverete sicuramente quello più adatto a voi.

Ora che avete di nuovo le linee guida, come ogni anno, cercate di non dimenticarle.

Vogliatevi bene.

Abbronzato è bello, ma sano ancora di più.

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