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GID 2022: la celebrazione della sesta arte

Quando danzano, le persone a volte trascendono nel regno del soprannaturale; musica e movimento combinati fondono corpo e mente, elevandoli a uno stato di grazia. Questa esperienza estatica libera e si estende più a fondo nella dimensione interiore di ognuno, unendo la persona con l’universo.

Alkis Raftis
Presidente del Consiglio Internazionale della Danza
CID, UNESCO, Parigi

Comincia così il messaggio ufficiale della giornata internazionale della danza del 2019, dedicato alla spiritualità, alla danza come forma di preghiera.

29 aprile 1982

Nata per commemorare la nascita del coreografo Jean-Georges Noverre, inventore del balletto moderno, quest’anno la giornata internazionale della danza compie 40 anni.

Pensata per avvicinare alla sesta arte, sono tante le scuole e le associazioni in giro per il mondo che la celebrano proponendo workshop, masterclass, performance ed eventi.

Il messaggio della GID 2022

Il tema prevalente della giornata internazionale della danza 2022 è la ripresa dalla pandemia, nella ricerca di empatia e conforto data dalle arti.

Così lo sviluppa Kang Sue-Jin, danzatrice e direttrice artistica del Korean National Ballet:

La catastrofe del Covid-19 ha fermato la vita libera come noi la conoscevamo ed essere nel mezzo di questa tragedia ci fa ripensare al significato di «danza» e «danzatori». Nel lontano passato la danza era un mezzo primario di espressione e comunicazione attraverso i gesti, per poi diventare un’arte della performance che commuove gli animi e ispira il pubblico. È un’arte che vive nell’istante, difficile da riprodurre una volta che è stata compiuta perché viene creata dall’unione di corpo e anima. La danza è fatta di momenti effimeri, il che destina i danzatori a essere sempre in movimento. Nondimeno, il Covid-19 ha ristretto e persino bloccato l’arte della danza nella sua forma originaria.

Anche se la situazione sta migliorando, le performance di danza sono ancora soggette a molte restrizioni. Questo ci porta a serbare come una cosa preziosa i ricordi del tempo in cui la danza e i danzatori risplendevano come gemme, trasmettevano l’angoscia e l’ansia degli uomini, la volontà e la speranza per la vita e illuminavano il mondo.

Alla stessa maniera il balletto Giselle – ambientato nell’Europa medievale e andato in scena all’Opéra di Parigi il 28 Giugno del 1841 in un’epoca ancora scossa per l’epidemia – riportò uno straordinario successo narrando una storia d’amore che va oltre la morte. Da allora Giselle è stato eseguito in tutta Europa e nel mondo continuando a portare conforto e incoraggiamento ad un’umanità affranta dalla pandemia. Proprio in questo aspetto, mostrato per la prima volta in Giselle, io vedo il mirabile spirito della ballerina che cerca di sollevarsi al di là dei dolori del mondo.

Il pubblico, stanco per l’isolamento, è assetato di empatia e conforto da parte dei danzatori. Come danzatori, noi crediamo che il nostro battere d’ali dia speranza ai cuori di coloro che amano l’arte della danza e dia loro il coraggio di andare oltre la pandemia.

Sento già il mio cuore palpitare.

Traduzione del messaggio dall’inglese del sito Il teatro della memoria

Le celebrazioni online

International Dance Day 2022

Con la speranza di tornare presto a calcare i palcoscenici di tutto il mondo senza restrizioni, per quest’anno la GID deve ancora limitarsi ad essere celebrata online. Con l’eccezione di Seoul, dove il centro sud coreano dell’International Theatre Institute presenterà una celebrazione on-site.

Per il resto del mondo, sono disponibili sul sito ufficiale i video dell’autrice del messaggio del 2022 e cinque performance di danza, da cinque diverse regioni (Americhe, Africa, Asia-Pacifico, Europa e stati Arabi), per sottolineare come le bellezze e le diversità dell’arte della danza possano unirci.

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