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Haircare essenziale

Il capello da Pantène Protagonist richiede impegno. Non puoi averlo naturale. Almeno, non per sempre.

Questa è la storia di capelli che un tempo erano corposi e fluenti, poi hanno subito la sorte della decolorazione. Sì, volevo farmi bionda. Ora soffrono, sono più secchi (tranne il cuoio capelluto, quello continua a produrre sebo) e crespi. Ed io non so domarli, non ne avevo mai avuto bisogno, quindi non ho mai imparato a maneggiare spazzole, piastre e prodotti liscianti.

È quindi arrivato il momento in cui non posso più permettermi di scegliere casualmente due prodotti dallo scaffale del supermercato: ho dovuto creare la mia piccola, essenziale e ridotta all’osso haircare routine.

Premessa: io non ho né il tempo, né la pazienza di mettermi in posa 15 minuti, con i capelli bagnati. Se mi vedrete recensire delle maschere, saranno maschere pre-shampoo o maschere istantanee, da sciacquare in 5 minuti. Comunque, per ora non ne uso.

Quindi partiamo dallo shampoo che sto adorando in questo periodo: PhytoJoba. Idratante, per capelli secchi, un profumo buonissimo e delicato.

Aqua/Water/Eau. Cocamidopropyl Betaine. Sodium Lauroyl Sarcosinate. Ceteareth-60 Myristyl Glycol. Glycol Distearate. Disodium Cocoamphodiacetate. Glycerin. Laureth-4. Sodium Chloride. Polyacrylate-33. Parfum / Fragrance. Triethanolamine. Polyquaternium-22. Citric Acid. Phenoxyethanol. Coconut Acid. Tetrasodium Edta. Sodium Benzoate. Malva Sylvestris (Mallow) Flower Extract. Simmondsia Chinensis (Jojoba) Seed Oil. Hydrolyzed Pea Protein. Propanediol. Glyceryl Caprylate. Glyceryl Undecylenate. Phospholipids. Potassium Sorbate. Sodium Hyaluronate. Xanthan Gum. Coumarin. 385B.
L’elenco degli ingredienti può variare. Leggere sempre gli ingredienti riportati sulle confezioni.

Peccato solo che Phyto non sia cruelty free, perché continuano a vendere in Cina. Quindi sono alla ricerca di un sostituto in grado di garantire le stesse performance. Potrebbe essere difficile, perché gli estratti di malva e jojoba riescono ad idratare il capello, senza appesantirlo (e quindi il cuoio capelluto a tendenza grassa non ne soffre).

Però, il prodotto che mi fa davvero sentire i capelli setosi quando lo risciacquo è il balsamo Hair Food Banana, di Fructis (ma parliamo della sezione del sito dedicata all’impatto sociale ed ambientale del prodotto?).

Primo: Garnier (anche se fa parte del gruppo L’Oréal) è diventata cruelty free. Secondo: ma quel profumo di banana, leggero, non eccessivo, che lascia addosso? Ho sempre amato la Fructis per questo.

E basta, la mia haircare finisce qui, un ottimo shampoo e un ottimo balsamo. Piega naturale (aspettate maggio/giugno e smetterò di usare anche il phon). Risultato: capelli nutriti, che restano morbidi per giorni, ma comunque gonfi, perché non trovo una parrucchiera che mi faccia un taglio scalato e sfilato per bene.

Ma questa è un’altra storia, un’altra battaglia, che forse un giorno vincerò e ve ne renderò partecipi.

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