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Coloriamoci di lilla

Oggi, 15 marzo, è la giornata nazionale del fiocchetto lilla, dedicata all’informazione sui disturbi del comportamento alimentare.

I DCA sono una serie di patologie che colpiscono circa 3 milioni di persone in Italia. Chi ne soffre ha un’immagine totalmente distorta del proprio corpo e del proprio peso e risponde alterando il comportamento alimentare, anche con gravi conseguenze a carico di diversi organi.

Le cause possono essere molteplici, comprese (ma non solo) predisposizioni genetiche, e portano allo sviluppo di diversi disturbi. I principali che si riconoscono sono anoressia, bulimia e disturbo da alimentazione incontrollata (o binge eating). Già da questa varietà è facile comprendere quanto siano difficili da individuare.

La maggior parte dei pazienti è rappresentata da donne, tra i 18 e i 25, ma anche nei 30 anni. Ciò non toglie che chiunque possa esserne colpito, solitamente in maniera cronica.

Il che richiede una lunga terapia ed un percorso di riabilitazione sia fisico che psicologico, oltre al sostegno di equipe composte da numerosi professionisti.

Lo stress causato dalla pandemia, come è facile intuire, ha causato un aumento dei casi di DCA, soprattutto tra gli adolescenti, così come di ricadute in pazienti già in terapia.

Ora, la stessa società in cui viviamo ci mostra ancora esempi sbagliati e irraggiungibili, oltre a non avere migliorato la considerazione dei disturbi psicologici in generale. Però, il SSN sta implementando sempre più attività per prevenire e trattare i disturbi dell’alimentazione.

Per esempio, l’Emilia Romagna espone il proprio programma su questa pagina.

Prestiamo attenzione alle persone cui vogliamo bene. Spesso i DCA sono malattie sommerse, difficili da notare e che vengono tenute nascoste da chi ne soffre. Il sostegno da parte nostra è essenziale, per accompagnarli in un percorso difficile e tortuoso.

#coloriamocidililla

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