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Shakespeare vs. Maionchi: le parole giuste per San Valentino

Non festeggiando San Valentino, ma volendo comunque partecipare al trend, mi sono accorta di non poter certo dare consigli. Per questo scrivo con un giorno di ritardo, per controllare i postumi ed effettuare una pseudo-indagine.

Controllando le ricerche più frequenti su Google, oltre ai classici ”ricette” e ”idee regalo” (che tanto ormai San Valentino si associa solo a Pandora, complimenti per il lavoro di marketing), mi è saltata all’occhio la ricerca di frasi. Frasi ad effetto, frasi romantiche, aforismi sulla vita di coppia, in una scala di grigi i cui opposti vanno da ”frasi di San Valentino brevi” (che non c’abbiamo voglia) a ”Romanticismo (movimento artistico)”, che non aveva esattamente a che vedere con il romanticismo che pensate voi, ma spero ve la siate cavata.

Ora, lo sappiamo che non possiamo essere tutti Shakespeare, ma più o meno chiunque, in questi anni, si è cimentato nella scrittura dei bigliettini dei Baci Perugina. Compresa Mara Maionchi, che rammento di aver sentito dire ad uno dei suoi ragazzi di X Factor (cito quasi testualmente) ”Il cuore devi metterlo in cantina, a quell’età ti deve tirare il c***o”. Insomma, apparentemente non la persona più adatta ad incarnare il romanticismo (ma uno dei miei principali spiriti guida).

Ecco, quindi suppongo che, tutto sommato, possiamo essere in grado un po’ tutti di scrivere una o due frasi inedite. Poi, se cadiamo un po’ nello scontato, ci perdoneranno. Credo che la carta vincente in realtà sia la propria spontaneità, pescare parole che vengono davvero dal cuore (aprite un attimo la porta della cantina) o usare un po’ di sarcasmo, che male non fa ed è sinceramente l’aspetto che apprezzo di più in una relazione.

Ma qui non si sta parlando di me, che di relazioni non riesco ad averne, si parla di chi ha effettivamente festeggiato San Valentino e magari si è ritrovato ad avere una reazione inapettata alla lettura del bigliettino di auguri.

Quindi, raccontatemi il vostro punto di vista, che voi siate amanti del romanticismo smielato o cinici impostori, in quali occasioni vi siete sentit* rappresentati dai bigliettini ricevuti e in quali, invece, il disagio si è fatto sentire fortissimo?

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