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Sicilia-Bologna: l’arrivo di Rock

Avete mai provato a mettere il collirio ad un cucciolo di cane di neanche sei mesi? Tre volte al giorno ad avere a che fare con un’anguilla che vi scivola da tutte le parti.

Rock viene dalla Sicilia, dove il randagismo è un problema enorme ed i cuccioli abbandonati sono all’ordine del giorno. È arrivato a Bologna dopo circa 18 ore di viaggio, decisamente provato, assetato ed un po’ affamato. Ed io, che già lo amavo anche se l’avevo visto solo in foto, sono stata sveglia tutta la notte per seguire il tragitto in tempo reale, perché l’incontro era previsto per le 4 del mattino.

Il lavoro fatto dalle volontarie dell’associazione cui mi sono rivolta è degno di ammirazione. Si battono costantemente per diminuire il fenomeno dell’abbandono e garantire una casa a tutti i loro ospiti, affrontano enormi spese per prendersi cura di loro e vivono esclusivamente di donazioni.

So benissimo che il mio Rock è stato accudito al meglio delle loro possibilità, infatti è un cucciolo tranquillo, che credo diventerà un cane equilibrato, sereno ed intelligente. Si lascia andare alla curiosità, anche se a volte è un po’ timoroso ed abbiamo il problema di gestire la sua pipì emozionale.

Infatti, oltre a scivolare via come una saponetta quando cerco di mettergli il collirio (è arrivato con un po’ di congiuntivite), se lo trattengo con mano troppo ferma si spaventa un po’ e la molla lì. Cosa non si fa per amore? Ci si lascia fare la pipì addosso da un cucciolo di 15kg, che, essendo maschietto, fa proprio un bell’effetto fontanella.

Ma la soddisfazione di vederlo felice, di avere la consapevolezza che sa di essere amato, ripaga tutte le volte che mi ritrovo a pulire il pavimento in orari improbabili. È una sensazione che già ho vissuto con gli altri due cani che ho, ma loro vengono da famiglie, non sono state tolte dalla strada e da sofferenze, perciò questa volta è una gioia ancora più intensa.

Per chi volesse aiutare l’opera di questa associazione, vi lascio il link alla loro pagina facebook. Una condivisione, un piccolo sostegno economico e, perché no, l’adozione di uno dei cuccioli in cerca di casa, saranno gradite.

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